L’estate

L’estate è quella stagione che da infante ritenevi un dono degli dei, poi crescendo hai “appena” rivalutato.

Facile. L’estate è un dono quando hai tre mesi tutti lì, spiattellati per gustarla, mica quando vuol dire che con la camicia sudaticcia appiccicata addosso devi comunque andare al lavoro.

Sì, ok, c’è l’aria condizionale e tutto il resto ma:

  1. Mica hai voglia di ammalarti ogni tre giorni per lo sbalzo di temperatura tra fuori e qualsiasi luogo chiuso
  2. Debbo stare qui a descrivere tutti i danni che stiamo facendo con i climatizzatori?

Ecco, stamattina è uno di quei giorni con un’umidità talmente alta che ti sembra di dover scostare l’aria per attraversarla, di quelli che nonostante in cielo non sia presente neppure una nuvola, ti pare sia costantemente buio e coperto.

Oggi Seppia e la MADRE sono andate al mare con il pullman del gruppo anziani, e a te questa cosa fa un po’ ridere perchè ti fa sentire come Marcovaldo, infatti ti da un sapore di “cosa d’altri tempi”, ma è una delle ragioni per cui poi sei andato ad abitare a TERRA SPERDUTA.

Questo e i ricordi di bambino delle feste di paese con tanto di corsa dei tricicli (eri un campione e la coppa gelato non te la toglieva nessuno) e il palo della cuccagna. Quanto fascino aveva quando all’imbrunire quei cavalieri valorosi iniziavano a scalare un palo per aggiudicarsi le prelibatezze custodite sulla vetta..

L’estate.

Ti pare passato al massimo un mese da quando hai portato Seppia in spiaggia per la prima volta.

Pensavi sarebbe stata anche l’ultima, visto che la stava mangiando tutta.

Invece è già passato un anno e la piccola ha superato la soglia dell’annemmezzo come niente fosse.

Già monta sul pullman e va al mare senza di te..

L’estate.

Ripensarti bambino, sulla spiaggia, con quel gruppo di amici che esistevano quasi solo al mare ha il gusto malinconicamente amaro di quel racconto di King che tanto ami.

“ Teddy e Vern lentamente divennero due facce come tante a scuola, nei corridoi o nell’aula delle punizioni delle tre e mezzo. Un cenno della testa, ciao ciao. Questo era tutto. Gli amici entrano ed escono nella nostra vita…qualcuno va a fondo, ecco tutto. Non è giusto, ma succede. Qualcuno va a fondo”

 

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